...una città antica, forse una delle più antiche della nostra penisola....costruita in pietra ,roma impera ancora, che al tramonto s'accende come fuoco,sovrastata dagli appennini che l'accarezzano dolcemente....L'antica Rocca sembra scrutare i passanti .Ha sulla facciata una finestra circolare, un rosone bianco con strane venature grigie; e sopra questo rosone, su una mensola di pietra, c'è un angelo. Non è un angelo bello, di quelli che lasciano incantati, è piuttosto un angelo curioso e malandato, di pietra grigia e sporca, senz'ali e con le mani aperte,sembra accolga ,raccolga qualcosa che sta cadendo. A dire il vero non sembra un angelo e molti si chiedono cosa sia. Ma sorride in un certo modo.... è sicuramente un angelo. Gli angeli, infatti, non si riconoscono dalle ali né dalla veste,né dai modi né dalle parole,né dagli ori né dall'alone di mistero, nemmeno dalla luce, specie ora che le luci sono tante...... Gli angeli si riconoscono dal sorriso..semplicemente dall'odore di buono.
Io credo negli angeli.
Angeli che suonano,ballano,tristi,incazzati,allegri,birbanti,buffi,angeli che sorridono....
Gli angeli che guardano,parlano,vengono, vanno,spariscono ,camminano accanto a te in vie parallele...
talvolta li incontri,poi li perdi e... poi ritornano per sparire ancora alla tua coscienza......,
ti fissano,sorridono,piangono...angeli....creature eteree che aspettano di essere raggiunti...
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giovedì 9 dicembre 2010
venerdì 25 giugno 2010
Come una farfalla ......
Mi osservo,nel dolore,nell'amore,nei sentimenti unici che rendono l'essere umano piccolo,lo mostrano nel limite . Mi guardo come una sconosciuta.Osservo le lacrime che scendono,osservo le mie mani,sento il cuore che batte.Mi fermo mi piace questo momento di malinconia,non perchè io sia masochista,ma sono stanca di fuggire,me lo voglio godere questo male,l'amore che ho ,il senso del possesso perduto,ciò che provo adesso,senza la voglia che finisca presto,così magari dura di più. Come una farfalla notturna attratta da una fiamma che le brucerà le ali......come chi attratto dall'acqua si getta in una rapida...senza saper nuotare.il sollievo è breve e l'astinenza puntuale torna più pesante di prima.Questo è un dolore buono,silenzioso,solitario al centro del mio petto,stringe,mugola,geme mi fa rotolare il cuore,non si racconta a nessuno,è l'energia che sgretola il muro di ostilità,è la consapevolezza dei miei passi senza muovermi,delle mie urla tacite che nessuno ascolta.E' una tristezza tenera e sincera che mi riempie solo per svuotare..e svuota per riempire ancora.Non mi trattengo più ho rotto la diga,non voglio le colpe che non ho,non voglio perdere la mia solarità,non voglio perdere la mia fiducia.Ho tirato fuori tutto il mio malessere,ho pianto tutte le lacrime,ho gridato tutta la rabbia che avevo dentro.
Sono stata meglio? NO
Si è aperto un abisso che non si colmerà facilmente,se mai accadrà. Come è strana la vita, che procede lentamente,sembra immutabile;si ripetono azioni e situazioni...poi in un attimo tutto precipita.
Sono stata meglio? NO
Si è aperto un abisso che non si colmerà facilmente,se mai accadrà. Come è strana la vita, che procede lentamente,sembra immutabile;si ripetono azioni e situazioni...poi in un attimo tutto precipita.
sabato 19 giugno 2010
Buco nero
"Una piazza vuota,deserta,all'imbrunire,lampioni rotti,foglie accortocciate,raggrinzite dal freddo e dalle stagioni; esile,piccola, schiaffeggiata dalla leggera pioggia, nuvoloni neri accapannati in un unico angolo di cielo,sulla sua testa.Solo una borsa vuota,sulla spalla,vuota come la sua testa,il suo cuore,la sua anima.Potrebbe piangere,sussultare,urlare,dare un pugno,nell'angolo di cielo,lo stesso angolo di cielo,di un'altra alba,un altro giorno che l'ha scaraventata come una bestia durante un alluvione...
I luoghi scrivono racconti inediti più delle persone.
Vuoto,un enorme buco nero si è aperto al centro del petto,e sta risucchiando tutto,come un vortice,un tornado;risucchia il mandorlo,le foto,la chitarra mai usata,i jeans rotti,i giocattoli,il mare,i colori della montagna,le risate sonore, il pianto,la marmellata di ciliege,le carezze,i baci,gli abbracci,le parole,le prime e le ultime,la paura e l'allegria,i sapori,i profumi,il telefono,la casa,la serinità,l'odore di buono,tutto,uno svisceramento totale.
Niente più. Quello che sembrava intoccabile,immovibile non c'è più,quello di ieri,quello di oggi, non c'è più.Vivranno solo in lei.
Dovrà ricordarlo:questo è un giorno da dimenticare..."
I luoghi scrivono racconti inediti più delle persone.
Vuoto,un enorme buco nero si è aperto al centro del petto,e sta risucchiando tutto,come un vortice,un tornado;risucchia il mandorlo,le foto,la chitarra mai usata,i jeans rotti,i giocattoli,il mare,i colori della montagna,le risate sonore, il pianto,la marmellata di ciliege,le carezze,i baci,gli abbracci,le parole,le prime e le ultime,la paura e l'allegria,i sapori,i profumi,il telefono,la casa,la serinità,l'odore di buono,tutto,uno svisceramento totale.
Niente più. Quello che sembrava intoccabile,immovibile non c'è più,quello di ieri,quello di oggi, non c'è più.Vivranno solo in lei.
Dovrà ricordarlo:questo è un giorno da dimenticare..."
martedì 25 maggio 2010
Qualcosa accade....
Oggi ho fatto un giro in campagna,da sola ...la mia splendida campagna,che , in primavera è un mare giallo di ginestre voraci,si insinuano nei campi coltivati,crescono ai margini dei sentieri...odore di capre passate di lì a poco,volatili insettuncoli che ho dovuto parare con le foglie di ciliegio,odore di terra arata da poco,fumo bianco di legno di olivo...la campagna è in fermento,tutto si rinnova,tra la nuvole nere di ponente e il paesaggio collinare che si distende verso il mare....non ho incontrato nessuno.... non c'è nessuno che io potessi incontrare,mi tornano in mente i versi di ungaretti:"di tanti che mi corrispondevano neppure tanto, ma nel cuore nessuna croce manca".
Mi ritrovo sola.qui seduta nell'erba,tra la terra e il cielo,quasi un ponte per contenere il pianto che prorompente si affaccia dentro me.Queste incursioni che faccio nel mio tempo,nella mia vita,nel mio cuore sortiscono l'effetto catartico che desidero,tornare sui miei passi più leggera ma disastratamente sola...la solitudine è pesante,si configura alla grandezza delle mie passioni.... E' grande ,cresce in rapporto al malessere che accompagna le azioni quotidiane di facciata pubblica.
Oggi ho fatto un giro dentro me, ho camminato per ore e non ho incontrato nessuno.Credo che ci siano amori intorno a me che mi tendono la mano ma qualcos'altro cresce in me...un malessere asociale,una solitudine dolorosa,come quella dei ragazzi che non vedono la speranza,come la malinconia dell'inizio della primavera....
Ma se ci penso bene tutto ciò non deve spaventarmi,è frutto di una mia scelta.Anche se essa è grande come non ne ho nè vissute, nè sentite prima...l'inquietitudine che scivola sulla mia vita,sulla mia anima,tra le mie dita,e su tutto il mio agire è con me da sempre.
Qualcosa accade in me, ogni giorno si ramifica, cresce, la vita non dimentica e non ha dimenticato,qualcuno mi tiene la mano, non mi lascerà cadere proprio ora...
Ho pensato più volte di selezionare,fare una selezione di tutto ciò che mi generava inquietitudine; l'ho fatto,non cambia nulla.
Perchè escludere dalla mia splendida vita una qualsiasi irrequietezza,la pena, il dolore, l'amore, la malinconia,poichè sono loro che stanno operando in me un cosi disastroso,dolcissimoe forte cambiamento?... io ignoro cosa fanno dentro me.
Devo smetterla di osservarmi,non devo trarre conclusioni, ma lasciare che semplicemente accade.....
Mi ritrovo sola.qui seduta nell'erba,tra la terra e il cielo,quasi un ponte per contenere il pianto che prorompente si affaccia dentro me.Queste incursioni che faccio nel mio tempo,nella mia vita,nel mio cuore sortiscono l'effetto catartico che desidero,tornare sui miei passi più leggera ma disastratamente sola...la solitudine è pesante,si configura alla grandezza delle mie passioni.... E' grande ,cresce in rapporto al malessere che accompagna le azioni quotidiane di facciata pubblica.
Oggi ho fatto un giro dentro me, ho camminato per ore e non ho incontrato nessuno.Credo che ci siano amori intorno a me che mi tendono la mano ma qualcos'altro cresce in me...un malessere asociale,una solitudine dolorosa,come quella dei ragazzi che non vedono la speranza,come la malinconia dell'inizio della primavera....
Ma se ci penso bene tutto ciò non deve spaventarmi,è frutto di una mia scelta.Anche se essa è grande come non ne ho nè vissute, nè sentite prima...l'inquietitudine che scivola sulla mia vita,sulla mia anima,tra le mie dita,e su tutto il mio agire è con me da sempre.
Qualcosa accade in me, ogni giorno si ramifica, cresce, la vita non dimentica e non ha dimenticato,qualcuno mi tiene la mano, non mi lascerà cadere proprio ora...
Ho pensato più volte di selezionare,fare una selezione di tutto ciò che mi generava inquietitudine; l'ho fatto,non cambia nulla.
Perchè escludere dalla mia splendida vita una qualsiasi irrequietezza,la pena, il dolore, l'amore, la malinconia,poichè sono loro che stanno operando in me un cosi disastroso,dolcissimoe forte cambiamento?... io ignoro cosa fanno dentro me.
Devo smetterla di osservarmi,non devo trarre conclusioni, ma lasciare che semplicemente accade.....
lunedì 19 aprile 2010
Quando......
Avrei voluto scrivere della mia serenità,del mio coraggio e del mio grande amore..della mia voglia di scrivere!Quante volte la scrittura mi ha portato lontano da qui! trasportando i miei desideri nell'infinito mondo della realizzazione...quante volte mi ha trasportato lontano dalle lacrime del presente e mi ha fatto rivivere e rivisitare tempi e luoghi del mio mondo!Ora sono qui,alle quattro del mattino,a pensare a quanti danni ha procurato la mia scrittura...quanto sono riuscita a far paura..con le mie lettere,i miei pensieri, le mie emozioni!Solo con questo? Non lo so davvero,penso, anche per come sono....Dov'è la poesia? Dov'è il coraggio di dire ciò che siamo?dov'è il desiderio che traspare dai tuoi occhi e che nascondi dietro fughe vertiginose e pause insormontabili?Dov'è il tuo coraggio? Cosa sei capace di fare tu,oltre che nasconderti alla vita,negare a te stesso l'evidenza ,la parola, il confronto? Dove alberga la tua anima contorta?Quando la smetterai di scavare,di chiedere aspettare e masturbare i tuoi sentimenti in un angolo della tua coscienza?Io non vivo di un fremito d'aria,di un battito d'ali....non sono una pianta grassa da innaffiare di tanto in tanto...anche le piante grasse muoiono...Io sono qui..con le mie imperfezioni e le mie emozioni,con il cuore che rotola e incespa,che chiede e fa male,che supera o meno le prove, che aspetta...e intanto il tempo va per la sua strada e aumenta la sua velocità,travolgendo tutto e tutti,devastando ciò che c'è,che c'era e che si poteva salvare...ricordo l'onda che sovrasta la mia anima, ha smesso di ruggire,è calata,ci sono i resti di uno ztunami che vanno raccolti,il relitto della mia nave che a stento galleggia come una piccola,inutile zattera in un oceano sconfinato...adesso tutti possono attaccare,è finito anche il finto coraggio,la parvenza di forza che celava la fragilità del mio essere....sono qui sola e non sono in grado di difendermi , ti prego smettila di giocare ,io non ne ho più voglia. L' hai presa tu quel poco che era rimasta....
domenica 18 aprile 2010
Mi chiedo troppe cose!!!
Mi chiedo:quanto possono resistere un uomo e una donna senza parlarsi, prima di creare danni permanenti?
Credo si tratti di calcolare una equazione complicatissima,che non sono in grado di svolgere...questo è un versante, a dir poco complesso e problematico,è una fitta rete di pescatore,quando ci si impiglia..non ne esci più!!!!!
Mi chiedo:può un uomo intrappolare i suoi sentimenti per verificare quelli degli altri?Può decidere di vivere frettolosamente,in modo enigmatico e indefinito,tra pause eterne e attimi d'infinito,tra l'ironia e la serietà da leggere tra le riga,tra il serio e il faceto....
Mi chiedo: si può solo essere spettatori del proprio vivere, quasi un'attesa,in bilico,senza saper maneggiare i propri sentimenti ...se tutti fossimo così vivremmo in un mondo di acrobati!!!
Mi chiedo:può una donna avere sempre tanta pazienza,sempre e in ogni caso? Vestirsi di umana compassione,ogni volta che la si tratti con freddezza,con astio,con permalosità,con gelosia,spiata,analizzata,scannerizzata e vivisezionata?
La parola è un dono meraviglioso,è in virtù di quella e poco altro che ci distinguiamo dalle bestie.....L'amore non è una scienza esatta,ma l'apnea della comunicazione nella coppia è una scienza esatta!!!
si rompono i cocci ,volano gli stracci reali e irreali,si prendono a morsi le stelle e le nuvole, ti rompi i coglioni e dici tante cose ...e non rifletti che nel dolore di ognuno ogni parola può essere una bomba!!!
Non ci capiamo più,le parole sono diventate pesanti...poche e pesanti,da tanto.....e questa è la cosa peggiore che possa capitare a due persone che stanno insieme.....
Mi vesto di entusiasmo,di folle energia,di carica e vado oltre,avanti come sempre.fingendo a me stessa e con gli altri....gli altri,quelli che ti cercano sempre più spesso chiedendoti come va,perchè non esci un poco in più,fai bene a riprendere tra le mani i sogni e i progetti accantonati,la vita va avanti,è bella,meravigliosa....
e io mi chiedo:ma se non riuscite a essere veri,reali che cazzo mi chiamate a fare?
Oppure non riesco a fingere così bene? Strozzerei te, i miei parenti e se avessi un amico immaginario ammazzerei anche lui...stasera.
Credo si tratti di calcolare una equazione complicatissima,che non sono in grado di svolgere...questo è un versante, a dir poco complesso e problematico,è una fitta rete di pescatore,quando ci si impiglia..non ne esci più!!!!!
Mi chiedo:può un uomo intrappolare i suoi sentimenti per verificare quelli degli altri?Può decidere di vivere frettolosamente,in modo enigmatico e indefinito,tra pause eterne e attimi d'infinito,tra l'ironia e la serietà da leggere tra le riga,tra il serio e il faceto....
Mi chiedo: si può solo essere spettatori del proprio vivere, quasi un'attesa,in bilico,senza saper maneggiare i propri sentimenti ...se tutti fossimo così vivremmo in un mondo di acrobati!!!
Mi chiedo:può una donna avere sempre tanta pazienza,sempre e in ogni caso? Vestirsi di umana compassione,ogni volta che la si tratti con freddezza,con astio,con permalosità,con gelosia,spiata,analizzata,scannerizzata e vivisezionata?
La parola è un dono meraviglioso,è in virtù di quella e poco altro che ci distinguiamo dalle bestie.....L'amore non è una scienza esatta,ma l'apnea della comunicazione nella coppia è una scienza esatta!!!
si rompono i cocci ,volano gli stracci reali e irreali,si prendono a morsi le stelle e le nuvole, ti rompi i coglioni e dici tante cose ...e non rifletti che nel dolore di ognuno ogni parola può essere una bomba!!!
Non ci capiamo più,le parole sono diventate pesanti...poche e pesanti,da tanto.....e questa è la cosa peggiore che possa capitare a due persone che stanno insieme.....
Mi vesto di entusiasmo,di folle energia,di carica e vado oltre,avanti come sempre.fingendo a me stessa e con gli altri....gli altri,quelli che ti cercano sempre più spesso chiedendoti come va,perchè non esci un poco in più,fai bene a riprendere tra le mani i sogni e i progetti accantonati,la vita va avanti,è bella,meravigliosa....
e io mi chiedo:ma se non riuscite a essere veri,reali che cazzo mi chiamate a fare?
Oppure non riesco a fingere così bene? Strozzerei te, i miei parenti e se avessi un amico immaginario ammazzerei anche lui...stasera.
sabato 20 marzo 2010
L'onda è ancora alta.......
Non c'è molto da aggiungere,se non "te l'avevo detto"...insorge con acidità il mio superego messo a tacere da una buona dose di ottimismo,e sfiducia totale nel grillo parlante!!!D'altro canto quale pretesa può avere una vocina silenziosa che si aggira nel mio cuore,in uno degli antri più bui del mio intimo?
Eppure anche stavolta il "te l'avevo detto",è più forte di qualsiasi,altro recondito desiderio e bisogno nascosto ....credo che negli ultimi mesi io l'abbia del tutto picchiato il mio fastidioso grillo!!!!Mi sono beffata di lui,dei suoi consigli,del dare senso ad ogni cosa e ad ogni costo!Ho navigato sulle onde del non- pensiero,e vi assicuro è una sensazione bellissima,il non-pensiero è quel magico momento quando tutto intorno a te ha un senso, un valore,a dir poco insostituibile e tu non dai senso a niente;procedi a gran velocità,tra ostacoli sicuri,cascate rumorose di rocce scoscese,su pendii impervi e sentieri tortuosi,tra i navigli di un cuore devastato e erba bruciata,tra rimpianti di un tempo lontano,di uno che non verrà mai e quello che vorresti finisse presto,portando via tutto come uno tzunami violento e devastante....e tu ferma sei lì,in attesa che l'onda del dolore cali,cali l'onda del troppo amore,l'onda di pensieri a cui risposte non puoi dare,figurati le soluzioni...li ferma tra mare e cielo,tra amore e dolore;tra pensieri reali e sogni....sei lì ferma ad aspettare,che questa maledetta onda,con le fauci aperte verso di te,come un drago cessi di ruggire e si ammansisca...trovi pace in un altro porto,in un altro dove, lontano da te e dal tuo desiderio di tornare a pensare....alle cose che diano senso alle tue giornate,alle tue piccole- grandi cose che hai lasciato sole sull'uscio d.i casa........................................................................................................................quando l'ho sentita arrivare ho capito che avrebbe devastato tutto ho pianto,ho chiesto aiuto,allungando le braccia verso l'alto come rami secchi,strattonando chi mi passava accanto,urlando senza un filo di voce,chiedendo,sperando che fosse solo un tuono,illudendomi che tutto fosse uguale a ieri,...sono passati oltre..senza neanche vedermi o forse fingendo di non vedermi,sottovalutando la mia intelligenza e violentando la mia forte fragilità.........allora ho smesso di chiedere e sperare,ho smesso di piangere,ho cercato altre priorità,mi son detta ci sarà un cielo azzurro di certo li sopra le nuvole nere...è solo un tuono .........mi sono fermata e ho sperato che lasciasse qualcosa,di me ,di te,del mio vivere...è ancora alta,sembra un drago...io non posso più niente, oggi,io posso solo aspettare e sperare che resti qualcosa............di me.....
Eppure anche stavolta il "te l'avevo detto",è più forte di qualsiasi,altro recondito desiderio e bisogno nascosto ....credo che negli ultimi mesi io l'abbia del tutto picchiato il mio fastidioso grillo!!!!Mi sono beffata di lui,dei suoi consigli,del dare senso ad ogni cosa e ad ogni costo!Ho navigato sulle onde del non- pensiero,e vi assicuro è una sensazione bellissima,il non-pensiero è quel magico momento quando tutto intorno a te ha un senso, un valore,a dir poco insostituibile e tu non dai senso a niente;procedi a gran velocità,tra ostacoli sicuri,cascate rumorose di rocce scoscese,su pendii impervi e sentieri tortuosi,tra i navigli di un cuore devastato e erba bruciata,tra rimpianti di un tempo lontano,di uno che non verrà mai e quello che vorresti finisse presto,portando via tutto come uno tzunami violento e devastante....e tu ferma sei lì,in attesa che l'onda del dolore cali,cali l'onda del troppo amore,l'onda di pensieri a cui risposte non puoi dare,figurati le soluzioni...li ferma tra mare e cielo,tra amore e dolore;tra pensieri reali e sogni....sei lì ferma ad aspettare,che questa maledetta onda,con le fauci aperte verso di te,come un drago cessi di ruggire e si ammansisca...trovi pace in un altro porto,in un altro dove, lontano da te e dal tuo desiderio di tornare a pensare....alle cose che diano senso alle tue giornate,alle tue piccole- grandi cose che hai lasciato sole sull'uscio d.i casa........................................................................................................................quando l'ho sentita arrivare ho capito che avrebbe devastato tutto ho pianto,ho chiesto aiuto,allungando le braccia verso l'alto come rami secchi,strattonando chi mi passava accanto,urlando senza un filo di voce,chiedendo,sperando che fosse solo un tuono,illudendomi che tutto fosse uguale a ieri,...sono passati oltre..senza neanche vedermi o forse fingendo di non vedermi,sottovalutando la mia intelligenza e violentando la mia forte fragilità.........allora ho smesso di chiedere e sperare,ho smesso di piangere,ho cercato altre priorità,mi son detta ci sarà un cielo azzurro di certo li sopra le nuvole nere...è solo un tuono .........mi sono fermata e ho sperato che lasciasse qualcosa,di me ,di te,del mio vivere...è ancora alta,sembra un drago...io non posso più niente, oggi,io posso solo aspettare e sperare che resti qualcosa............di me.....
domenica 14 marzo 2010
Il volo....
Se cade un sogno? Se accade come per le fate,quando un bimbo smette di crederci?
Come una lunga corsa fino al bordo del precipizio,con il cuore alla gola,il fiato corto e la sensazione di essere arrivata fin dove volevi,da sempre.....e poi...lasciarsi cadere piano,lentamente,quasi una danza fino alla fine,e lungo il volo i ricordi di tutta una vita,belli, meno belli, brutti, tristi, gai..le risate rieccheggiano nell'aria come farfalle impazzite ....la brezza leggera si identifica con le lacrime lente che scivolano,spinte dal vento...
La fine,di cosa?.... se ancora è tutto da scrivere,da tessere ,intrecciare,ricamare,sognare,realizzare,
amare,vivere,godere,ridere...Dio quanti infiniti!! !in questo che io vedo come è il mio tempo finito....eppure non c'è via di scampo in una logica distruttiva,autolesiva dei propri desideri,dei propri sogni...in una barriera tra il passato e il presente,tra ciò che è il sogno e la realtà ..bella,tragica,lenta,incantata e ribelle.
Sono giorni che neppure il rifugio nel passato ne attutisce il tonfo..l'unico passato che mi fa entrare è il passato prossimo,il tempo si è fermato qui...spazzando via la ragionevolezza e i pochi tentativi cerebrali di ancoraggio alla specie! Non c'è più spazio alla riflessione,al pentimento,all'accettazione dell'errore,al perdono..se di perdono trattasi...le cose non mi appartengono più,e nell'impossibilità di realizzarle diversamente,di farle evolvere mi fermo,mi sono fermata..dicendo a me stessa, al mondo,a chi chiuso nel suo individualismo e nelle sue prioprità: andate avanti,andate dove volete...io resto qui ferma,voglio aspettare,vedere come va a finire il film...come chi seduta su una poltrona di un cinema aspetta l'ultima scena.
E' il senso di proattività,di riscatto che ha sempre dato forza,la grinta che genera adrenalina,che spinge oltre l'inverosimile,che fa di te una macchina da guerra,che ti fa avanzare come un carrarmato ,dura e spietata in questa fetenzia di realtà che ci circonda...dovè? quando è caduta,pezzetto,pezzetto?....è tutta qua,ancora tutta qua dentro di me,ma non vuole più uscire,ha perso l'orientanmento e il senso di appartenenza!.... mi ha portato qui verso il grande volo...sospesa tra la realtà e la mia realtà;tra l'abulia e la reattività, tra la morale e l'inciucio; tra l'onestà e il perbenismo; tra l'amore e la passione; tra verità e verità;tra vita e morte.....adesso non permetterò a nessuno di entrare,di aprire le porte socchiuse,che voglio restino tali,di far entrare la luce,io non amo più il sole,adesso non lo amo,voglio restare ancora al buio...io lo so un giorno aprirò le mie finestre,comprerò le fresie e l'aria sarà tersa nel mio cielo...oggi no, aspetto di cadere,di volare.....solo così potrò ritornare......
Penso di essere tornata semplicemente per andare via...magari con una musica,quella intensa,struggente ...delle grandi occasioni.....
Come una lunga corsa fino al bordo del precipizio,con il cuore alla gola,il fiato corto e la sensazione di essere arrivata fin dove volevi,da sempre.....e poi...lasciarsi cadere piano,lentamente,quasi una danza fino alla fine,e lungo il volo i ricordi di tutta una vita,belli, meno belli, brutti, tristi, gai..le risate rieccheggiano nell'aria come farfalle impazzite ....la brezza leggera si identifica con le lacrime lente che scivolano,spinte dal vento...
La fine,di cosa?.... se ancora è tutto da scrivere,da tessere ,intrecciare,ricamare,sognare,realizzare,
amare,vivere,godere,ridere...Dio quanti infiniti!! !in questo che io vedo come è il mio tempo finito....eppure non c'è via di scampo in una logica distruttiva,autolesiva dei propri desideri,dei propri sogni...in una barriera tra il passato e il presente,tra ciò che è il sogno e la realtà ..bella,tragica,lenta,incantata e ribelle.
Sono giorni che neppure il rifugio nel passato ne attutisce il tonfo..l'unico passato che mi fa entrare è il passato prossimo,il tempo si è fermato qui...spazzando via la ragionevolezza e i pochi tentativi cerebrali di ancoraggio alla specie! Non c'è più spazio alla riflessione,al pentimento,all'accettazione dell'errore,al perdono..se di perdono trattasi...le cose non mi appartengono più,e nell'impossibilità di realizzarle diversamente,di farle evolvere mi fermo,mi sono fermata..dicendo a me stessa, al mondo,a chi chiuso nel suo individualismo e nelle sue prioprità: andate avanti,andate dove volete...io resto qui ferma,voglio aspettare,vedere come va a finire il film...come chi seduta su una poltrona di un cinema aspetta l'ultima scena.
E' il senso di proattività,di riscatto che ha sempre dato forza,la grinta che genera adrenalina,che spinge oltre l'inverosimile,che fa di te una macchina da guerra,che ti fa avanzare come un carrarmato ,dura e spietata in questa fetenzia di realtà che ci circonda...dovè? quando è caduta,pezzetto,pezzetto?....è tutta qua,ancora tutta qua dentro di me,ma non vuole più uscire,ha perso l'orientanmento e il senso di appartenenza!.... mi ha portato qui verso il grande volo...sospesa tra la realtà e la mia realtà;tra l'abulia e la reattività, tra la morale e l'inciucio; tra l'onestà e il perbenismo; tra l'amore e la passione; tra verità e verità;tra vita e morte.....adesso non permetterò a nessuno di entrare,di aprire le porte socchiuse,che voglio restino tali,di far entrare la luce,io non amo più il sole,adesso non lo amo,voglio restare ancora al buio...io lo so un giorno aprirò le mie finestre,comprerò le fresie e l'aria sarà tersa nel mio cielo...oggi no, aspetto di cadere,di volare.....solo così potrò ritornare......
Penso di essere tornata semplicemente per andare via...magari con una musica,quella intensa,struggente ...delle grandi occasioni.....
venerdì 12 marzo 2010
...aspetteremo fuori....
Un giorno ti fermi e vorresti dare uno sguardo alla tua vita e ti accorgi che il bilancio non c'è,non quadrano le entrate e le uscite,la partita doppia..."la vita andrebbe sempre guardata dalla sponda di un letto...".
Il ritornello di questa canzone andrebbe ripetuto spesso nella giornata,quasi una compagnia...così come un'amore andrebbe sempre sorvegliato dalla soglia di un uscio socchiuso,e magari qualche volta lasciarlo del tutto aperto...
......La tristezza inizia ad essere invadente,quando si dimentica la nostalgia,o forse ancora prima con la certezza di una speranza andata via...quando l'altrove,ciò che è aldilà del misero conoscibile,tangibile al comune è visto come anormalità,quando l'oltre nel nostro esistere diventa un problema; l'oltre i pensieri,oltre la quotidianità del pensiero comune diventa un vero peso......E' difficile immaginare dove va una donna o un uomo,cosa fa se smette di sperare,oppure se sogna e spera in silenzio...la speranza è rumore,è sorriso...è vita. Si è lontani e vicini,si è nell'abulia più totale,si vuole il paradiso e fa paura,...sarà che il paradiso x un banale luogo comune, è sempre accanto, dal quale ci divide una parete,di carta ,di gesso,di vetro...... è sempre accanto e non si può provare a saltarci dentro,perchè rimane accanto,non è mai dove siamo noi.
Ci spingiamo verso l'inverosimile in nome di un amore,di un uomo, di una donna...e poi? Spesso restiamo fedeli ad una bugia! Creature strane,vittime e carnefici di noi stessi,...vogliamo il cambiamento e ci spaventa il divenire.... ...non andremo in paradiso... resteremo fuori,appoggiati alla parete....
Il ritornello di questa canzone andrebbe ripetuto spesso nella giornata,quasi una compagnia...così come un'amore andrebbe sempre sorvegliato dalla soglia di un uscio socchiuso,e magari qualche volta lasciarlo del tutto aperto...
......La tristezza inizia ad essere invadente,quando si dimentica la nostalgia,o forse ancora prima con la certezza di una speranza andata via...quando l'altrove,ciò che è aldilà del misero conoscibile,tangibile al comune è visto come anormalità,quando l'oltre nel nostro esistere diventa un problema; l'oltre i pensieri,oltre la quotidianità del pensiero comune diventa un vero peso......E' difficile immaginare dove va una donna o un uomo,cosa fa se smette di sperare,oppure se sogna e spera in silenzio...la speranza è rumore,è sorriso...è vita. Si è lontani e vicini,si è nell'abulia più totale,si vuole il paradiso e fa paura,...sarà che il paradiso x un banale luogo comune, è sempre accanto, dal quale ci divide una parete,di carta ,di gesso,di vetro...... è sempre accanto e non si può provare a saltarci dentro,perchè rimane accanto,non è mai dove siamo noi.
Ci spingiamo verso l'inverosimile in nome di un amore,di un uomo, di una donna...e poi? Spesso restiamo fedeli ad una bugia! Creature strane,vittime e carnefici di noi stessi,...vogliamo il cambiamento e ci spaventa il divenire.... ...non andremo in paradiso... resteremo fuori,appoggiati alla parete....
venerdì 12 febbraio 2010
Ciò che resta.....
Mi hai ancora lasciata sola, con questa musica in testa, quella delle grandi occasioni....
Cerco distrattamente la coperta a quadri bianchi e azzurri di mia madre...mi sentirò abbracciata ancora un pò....mi muovo sola nella stanza, raccolgo una cicca, e la ributto là...mi siedo sul divano e guardo quel punto,piccolo, al centro della mattonella, sento nell'aria un profumo, sarà di te...socchiudo gli occhi e sono sulla scogliera, guardo giù....sento il mare che urla e piange; e ride e chiama e continua ad urlare forte nella mia testa, nella mia anima...ricaccio queste maledette lacrime....rivedo il treno che mi riporta a me...a te...rivedo il fiume che scorre lento, avvolto nella nebbia, tra i cespugli, chiama me.....
Tutto intorno il candore della neve....il cinguettio dei passeri sui rami...il freddo forte che adoro sentirmi addosso...le mie parole che non vogliono più farsi sentire...è solo un messaggio che invio al tuo silenzio...Mi alzo e lentamente cammino nella stanza, mi guardo allo specchio e riesco persino a vedermi bella, tra le lacrime sospese e la tensione che ho alla gola,.....i lunghi capelli neri, la luce forte dei miei occhi, sembra quasi che stia per accadere qualcosa, qualcosa che deve arrivare....verso da bere e poi mi rannicchio qui ....la coperta calda della mamma, rivoli di luce scendono piano sulle guance, fisso lo spazio aperto davanti a me....la finestra aperta, mentre piove e la musica lenta va....non è quella delle grandi occasioni.....
Cerco distrattamente la coperta a quadri bianchi e azzurri di mia madre...mi sentirò abbracciata ancora un pò....mi muovo sola nella stanza, raccolgo una cicca, e la ributto là...mi siedo sul divano e guardo quel punto,piccolo, al centro della mattonella, sento nell'aria un profumo, sarà di te...socchiudo gli occhi e sono sulla scogliera, guardo giù....sento il mare che urla e piange; e ride e chiama e continua ad urlare forte nella mia testa, nella mia anima...ricaccio queste maledette lacrime....rivedo il treno che mi riporta a me...a te...rivedo il fiume che scorre lento, avvolto nella nebbia, tra i cespugli, chiama me.....
Tutto intorno il candore della neve....il cinguettio dei passeri sui rami...il freddo forte che adoro sentirmi addosso...le mie parole che non vogliono più farsi sentire...è solo un messaggio che invio al tuo silenzio...Mi alzo e lentamente cammino nella stanza, mi guardo allo specchio e riesco persino a vedermi bella, tra le lacrime sospese e la tensione che ho alla gola,.....i lunghi capelli neri, la luce forte dei miei occhi, sembra quasi che stia per accadere qualcosa, qualcosa che deve arrivare....verso da bere e poi mi rannicchio qui ....la coperta calda della mamma, rivoli di luce scendono piano sulle guance, fisso lo spazio aperto davanti a me....la finestra aperta, mentre piove e la musica lenta va....non è quella delle grandi occasioni.....
giovedì 11 febbraio 2010
Uomini
Uomini,si innalzano sui muri
si abbattono da soli
sempre in guerra tra di loro per paura di morire.....
Uomini,che fingono l'amore
per paura di parlare...
Uomini,teneri e distratti
accucciolati stretti....
che stringono un ricordo
tra le mani...
Uomini..che improvvisamente
sono uomini da niente!
si abbattono da soli
sempre in guerra tra di loro per paura di morire.....
Uomini,che fingono l'amore
per paura di parlare...
Uomini,teneri e distratti
accucciolati stretti....
che stringono un ricordo
tra le mani...
Uomini..che improvvisamente
sono uomini da niente!
mercoledì 10 febbraio 2010
Ricordo...
Rata et fixa sunt fata et magna
atque aeterna necessitate ducuntur: eo ibis quo omnia eunt!!!
atque aeterna necessitate ducuntur: eo ibis quo omnia eunt!!!
sabato 6 febbraio 2010
Benvenuto
"DI NASCOSTO HAI POSATO I PIEDI SULLA MIA ANIMA" Tagore
Ciao....
mi chiedo, come mai ,non ti fermi mai?
Entri,navighi ,scivoli....poi come una goccia vai via..la pioggia. E' un pò di tempo che la pioggia mi accompagna in ogni mio spostamento,in ogni viaggio dentro e fuori me....tutto si apre con la pioggia...tutto si chiude con la pioggia...si muore mentre piove...si ama mentre piove...
Vai via in una giornata di pioggia....tremenda...
i ceri si spegnevano...il buio...le preghiere...uscivano dalle labbra forzate....il cuore fermo,e la pioggia scendeva battente. Le lucine dei vicini curiosi, tentavano di spegnersi al nostro passaggio, duro, determinato,rabbioso.....i profumi intensi dei crisantemi freschi,aumentavano il senso di inedia,di nausea! Vai via, mentre piove,tuona...i fari accecanti delle auto in corsa,quelli leggeri delle auto in sosta,in lenta attesa di te.....Il respiro affannoso di chi ama si condensa ai vetri dell'auto sotto la pioggia....mentre gli amanti giocano con le dita....la pioggia batte lenta sui vetri della stanza bianca,le luci leggere ...gli odori si fermano,si mescolano al profumo di cioccolato....
Perchè non ti fermi anima....sento il vento del tuo passaggio...il tocco lieve delle tue mani...il tuo respiro accanto a me......
Ciao....
mi chiedo, come mai ,non ti fermi mai?
Entri,navighi ,scivoli....poi come una goccia vai via..la pioggia. E' un pò di tempo che la pioggia mi accompagna in ogni mio spostamento,in ogni viaggio dentro e fuori me....tutto si apre con la pioggia...tutto si chiude con la pioggia...si muore mentre piove...si ama mentre piove...
Vai via in una giornata di pioggia....tremenda...
i ceri si spegnevano...il buio...le preghiere...uscivano dalle labbra forzate....il cuore fermo,e la pioggia scendeva battente. Le lucine dei vicini curiosi, tentavano di spegnersi al nostro passaggio, duro, determinato,rabbioso.....i profumi intensi dei crisantemi freschi,aumentavano il senso di inedia,di nausea! Vai via, mentre piove,tuona...i fari accecanti delle auto in corsa,quelli leggeri delle auto in sosta,in lenta attesa di te.....Il respiro affannoso di chi ama si condensa ai vetri dell'auto sotto la pioggia....mentre gli amanti giocano con le dita....la pioggia batte lenta sui vetri della stanza bianca,le luci leggere ...gli odori si fermano,si mescolano al profumo di cioccolato....
Perchè non ti fermi anima....sento il vento del tuo passaggio...il tocco lieve delle tue mani...il tuo respiro accanto a me......
mercoledì 20 gennaio 2010
Il metaviaggio
Quanta la voglia di trattenere ciò che giorno dopo giorno mi sfugge di mano....non ho visto le ali, non ho capito un accidenti di niente!E qui adesso, a mettere in fila i grani di questo rosario;ogni stazione dolorosa o gloriosa che sia è una fitta ...e da un pò riesco anche a capirne il senso ma non basta ,poichè non corrisponde a ciò che vorrei...e allora ricerco un altro senso ..ma non c'è.Provo grande ammirazione per chi il senso riesce ad oggettivarlo, a prenderlo a, viverlo e a chiuderlo piano piano nel cassetto delle proprie esperienze.Ho intrapreso un lungo viaggio..di questo ne sono consapevole; un viaggio senza ritorno poichè tornando, comunque, non troverei i tasselli del mio benessere psichico e fisico, mancherebbero le mie colonne doriche splendenti ancor di più nel ricordo che mi lacera; non troverei la mia allegria che è andata a farsi fottere da tanto tempo ormai....e anche perchè di essere una donna nuova non mi importa.....Il mio viaggio.... attraverso cose che non mi interessano più,tra scenari uguali e veloci, come quelli che ti sfuggono dal finesrtino di un treno in corsa; non c'è la voglia di arrivare presto perchè il tempo allargherà ancor di più la distanza tra noi...tra il noi,e questo è troppo doloroso...sono un viaggiatore assente, che analizza le sue stazioni, una ad una,che continuamente si chiede il perchè di quella fermata tra una stazione e l'altra. Nella borsa ,unica compagna di viaggio,il noi di una lunga vita, il noi di un attimo, il noi di sempre....e adessso io sulle rotaie stanche!
martedì 19 gennaio 2010
Volevo scrivere qualcosa di interessante e importantissimo....pluff! Ho dimenticato tutto, ma come è possibile che nn ricordo cosa condividere con il mondo, con questa massa di geni incompresi che blaterano nei blog come me?Perchè ho dimenticato? Perchè penso a troppe cose contemporaneamente. Io se fossi stata capace di realizzare tutte le cose che ho ideato e pensato di sicuro sarei un mostro!!!
Sono felice, sono triste, sono raggiante e mi copre l'angoscia,penso,penso, penso...ma nn vorrei. Le cose entrano nella mia testa, girovagano nel cuore (precisamente solo nel ventricoleo destro...quello sinistro è occupato ) navigano nelle arterie e senza chiedermi alcun permesso entrano in testa...inevitabilmente qualcuna salta..lo spazio è ridotto.......
Amo il cinema , il teatro e anche il mio lavoro poichè eserciti l'amnesia attraverso la finzione:tu in quel momento nn puoi pensare ad altro. Forse volevo scrivere proprio di questo di come alienarsi....o forse volevo scrivere di quel sognatore che si è fermato lasciando volar via tutti i palloncini....o forse di chi ha paura....un po come me. Non lo so: ci sono riuscita, però!!!Non ho pensato ad altro mentre pensavo questo......aiuto.....
Sono felice, sono triste, sono raggiante e mi copre l'angoscia,penso,penso, penso...ma nn vorrei. Le cose entrano nella mia testa, girovagano nel cuore (precisamente solo nel ventricoleo destro...quello sinistro è occupato ) navigano nelle arterie e senza chiedermi alcun permesso entrano in testa...inevitabilmente qualcuna salta..lo spazio è ridotto.......
Amo il cinema , il teatro e anche il mio lavoro poichè eserciti l'amnesia attraverso la finzione:tu in quel momento nn puoi pensare ad altro. Forse volevo scrivere proprio di questo di come alienarsi....o forse volevo scrivere di quel sognatore che si è fermato lasciando volar via tutti i palloncini....o forse di chi ha paura....un po come me. Non lo so: ci sono riuscita, però!!!Non ho pensato ad altro mentre pensavo questo......aiuto.....
Omissione di soccorso
Non sono arrabbiata,nn riesco ad arrabbiarmi più, mi limito ad osservare...e mi intristisce quello che c'è intorno a me, al mio piccolo mondo; mi limito ad ascoltare se le cose dette sono piacevoli ed illusive di questo scorcio di mondo ...scrivo tanto,su di te, sulla carta, sui miei appunti di studio...devo sentirmi davvero sola se scrivo tanto! O forse ho solo tanto da dire? non lo so scrivo cose tristi, interessanti, stupidaggini chissà...non lo so neanche io oggi perchè scrivo. Avrei voluto inviare alcuni scritti, poi da sola mi pubblico, mi critico e mi censuro...poca stima..o voglia di non esserci in contrapposizione al mio presenziare continuo alla porta del mondo, e della mia coscienza. Momento di sfacelo oggettivo, ma nella mia anormalità, che oggi riscopro, riesco addirittura a sognare!E allora inganno il mio tempo e il mio cuore, i miei sogni e il mio reale, dietro la parvenza dell allegria, e allora vado, vengo, rido, piango...faccio tante cose normali,inutili e ingannevoli;intanto trattengo sul mio petto l'immagine di quell'enorme mostro d'acciaio che mi ha investito, ed è ancora là, immobile.. sento lo stridore delle rotaie.. ,il fumo il dolore e la dolce sensazione della fine di un incubo....e invece no ! è sempre là su di me e dentro me....mi interrogo...nn mi piaccio e nn mi piacciono le cose che faccio....
venerdì 15 gennaio 2010
Niente
C'è un gran freddo....oggi mi ossessiona l'odore dei corridoi ospedalieri, ogni reparto ne ha uno diverso.Mi ritornano parole, immagini,il tinntinnio dei carrelli che avanzano stanchi...la mancanza di luce nelle stanze come se nn fosse abbastanza buio il momento che si vive!!!Le parole , i gesti di chi aspetta...aspetta che accada qualcosa e basta.Il freddo mi riporta sempre con la mente indietro.
A volte penso ancora di essere ospite in questa città che vive ancora di cartoline ed io che aspetto di entrare nell'anagrafe, ho la senzazione del mio passaggio veloce per tornare e poi ritornare...sono senzazioni sgradevolissime...vorrei riuscire a pensare oltre...non mi risulta facile, c'è una barriera tra il mio io e il mio essere qui..non ci sono almeno per h23.55...gli altri 5 minuti li dedico alla coscienza del mio stato errante e disinteressato!Peccato per me, dovevo essere una bella persona nel suo progetto...e poi perchè ci hai messo il cuore Dio?
A volte penso ancora di essere ospite in questa città che vive ancora di cartoline ed io che aspetto di entrare nell'anagrafe, ho la senzazione del mio passaggio veloce per tornare e poi ritornare...sono senzazioni sgradevolissime...vorrei riuscire a pensare oltre...non mi risulta facile, c'è una barriera tra il mio io e il mio essere qui..non ci sono almeno per h23.55...gli altri 5 minuti li dedico alla coscienza del mio stato errante e disinteressato!Peccato per me, dovevo essere una bella persona nel suo progetto...e poi perchè ci hai messo il cuore Dio?
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